Un grande viaggio tra le meraviglie dell'Arabia Saudita, Arabia Saudita

Prezzo di listino: € 6.985

€ 6.985/ a persona

15 febbraio - 25 febbraio 2023

L'Arabia, avvolta dal mito e dalla storia, luogo geografico sconosciuto chiuso e lonta e per questo desiderabile. In collaborazione con il Tucano Viaggi Ricerca, un viaggio con accompagnatore dall'Italia
  • 11 giorni - 10 notti
  • Arabia Saudita
  • Di gruppo(12)
Brochure del viaggio

Brochure

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Itinerario

PROGRAMMA DI VIAGGIO
1° GIORNO ITALIA – RIYADH

Partenza con volo per l'Arabia e arrivo in tarda serata a Riyadh. Trasferimento in hotel e sistemazione.

2° GIORNO RIYADH

Ci apprestiamo a iniziare il nostro viaggio con la visita della capitale del Regno, Riyadh. È in questa città che il tempo sta scorrendo a una velocità straordinaria: in che senso? A un ritmo rapidissimo la città sta cambiando pelle, dobbiamo attenderci i contrasti, non l'armonia, il giustapporsi di stili, non le sfumature; eccoda un lato crescere il distretto dei grattacieli avveniristici, dall'altro – ai suoi piedi – svilupparsi il tessuto urbano della vecchia città, con gli edifici tradizionali a spingersi quasi all'infinito, sino ai margini del deserto. Eproprio i quartieri moderni sono laboratori di creatività, dove si moltiplicano soluzioni architettoniche ardite, che impiegano vetro, acciaio e cemento, mentre altri edifici scelgono di impiegare tecniche costruttive antiche – il mattone crudo, l'uso della ventilazione naturale o ibrida; assisteremo al tentativo di comporre la tradizione islamica, sul filo dell'intransigenza wahh?bita, con la tecnologia e il design d'avanguardia: un dialogo e una sfida. Visiteremo il Museo Nazionale, otto gallerie che illustrano la storia dell'Arabia Saudita dall'epoca preislamica sino alla scoperta dei giacimenti di petrolio. Gli ultimi capitoli della storia si stanno scrivendo in questi anni, quando Riyadh sta disegnando per sé una nuova identità per diventare un museo all'aria aperta, dove l'arte contemporanea dominerà gli spazi, gli edifici saranno sperimentazione post-moderna, la città meta culturale per viaggiatori attenti. Questo è uno degli obiettivi del "Saudi Vision 2030", che porterà oltre mille installazioni e punti di interesse artistico ovunque, nei giardini, nei quartieri residenziali, nelle stazioni dei mezzi pubblici. Ritroveremo la storia nella fortezza di Musmak, costruita intorno al 1865, con il suo museo che racconta le vicende della conquista dell'Arabia da parte della famiglia Al-Saud. Si attraverserà quindi la parte più moderna di Riyadh, dominata dalla Riyadh Tower, il simbolo della città: 300 metri di altezza e un'architettura essenziale caratterizzano questo monolite di cristallo, che termina all'estremità superiore con la distintiva apertura parabolica. Da qui potremo scorgere il panorama della città e delle sue architetture più avveniristiche. Pranzo in un tipico ristorante saudita. Nel pomeriggio proseguiremo le visite e, se saràpossibile, andremo la cittadella di at-Turayf, ai margini dell'oasi di ad-Dir'iyah a nord-ovest di Riyadh: fondata nel XV secolo, vide accrescere la propria importanza nel XVIII e l'inizio del XIX secolo, quando divenne il centro del potere temporale della dinastia saudita. Oggi, questo storico insediamento – un vero museo a cielo aperto, incluso nella Lista del Patrimonio UNESCO – è in fase di restauro, e potrebbe quindi non essere visitabile. La sua riapertura è prevista nell'autunno 2022, e le rovine dell'antica città si animeranno di nuova vita grazie ad un suggestivo spettacolo di "Suoni e luci" che le illuminerà di magia. Pernottamento in albergo a Ryadh.

Pensione completa.
3° GIORNO RIYADH – HAIL – ESCURSIONE A JUBBAH, IL SITO RUPESTRE

Da oggi, e per alcuni giorni, il nostro viaggio percorrerà deserti e wadi, attraverserà pigri villaggi e rovine di antiche civiltà: andremo alla scoperta della vera essenza dell'Arabia. Trasferimento all'aeroporto e volo per Hail. Ottanta chilometri a nord di Hail troveremo il sito rupestre di Jubbah, Patrimonio UNESCO. I ricordi dell'antico lago e delle sue sponde abitate da una ricca fauna selvatica li ritroviamo tracciati sulle pareti rocciose delle montagne: ghepardi, leoni, struzzi, cammelli, orix, gazzelle, estinti a causa della desertificazione già nel VI millennio a.C. e rappresentazioni umane, vivono nei petroglifi che scopriremo un po' alla volta inoltrandoci tra le rocce e grazie anche all'ausilio di passerelle sospese. Che emozione sfiorare questi antichi graffiti che ci raccontano come l'uomo, in assenza di scrittura, abbia sentito da sempre la necessità di raccontare il mondo nel quale era immerso e nell'affermare il proprio io; la realtà della vita pastorale, gli animali conosciuti, il proprio vissuto: per noi tutto questo è un libro aperto su diecimila anni di storia. Rientriamo ad Hail nel pomeriggio. Sistemazione in hotel.
Pensione completa.

4° GIORNO
HAIL – IL DESERTO DI NEFOUD AL KEBIR – ALULA

Inizia la scoperta delle meraviglie paesaggistiche e geologiche di questa regione: in fuoristrada entriamo nel deserto del Nefoud Al Kebir, un nome che significa "grande deserto di dune di sabbia", una distesa lunga 290 chilometri e larga 225 chilometri, con un'area di 103.600 chilometri quadrati. Qui il pietrisco si alterna alla sabbia portata dal vento, basse dune dorate emergono dalla pianura punteggiate di cespugli, qua e là all'orizzonte iniziamo a vedere promontori di roccia. Nel tardo pomeriggio, rientrati sull'asfalto, proseguiamo per AlUla*. L'oasi di AlUla, nel Wadi AlQura, è inserita tra ripide pareti e guglie di roccia in posizione strategica sulla "via dell'incenso", uno degli snodi delle carovaniere provenienti dal Dhofar e dall'Hadramaut, le regioni dell'Oman e dello Yemen meridionali, produttrici della preziosa resina. È questo un punto focale delnostro viaggio: qui e nei dintorni trascorreremo alcuni giorni e alcune notti; sarà un'esperienza davvero unica,sia per la spettacolarità del luogo, sia per la ricchezza del sorprendente patrimonio culturale che potremo avvicinare. Pernottamento in resort ad AlUla, situato in uno scenografico canyon di rocce rosse.
Pensione completa.
Nota bene: Per ragioni organizzative la sequenza di escursioni previste da AlUla potrebbe variare, senza che questo comprometta la completezza e la bellezza delle visite.

5° GIORNO
ALULA, MADA'IN SALEH – L'ANTICA HEGRA, DADAN, JEBEL IKHMAH

Come è stato scritto nelle righe di introduzione al viaggio, abbiamo scelto di restare nella regione di AlUla più giorni, più notti. Avremo così il tempo di scoprire, di assaporare i luoghi, di riflettere sulla storia, di meravigliarci per le bizzarrie geologiche di canyon e montagne, ascolteremo il silenzio e il rumore del vento, osserveremo il cielo stellato come ormai raramente possiamo, avremo anche qualche momento di "nulla", mache sapremo riempire con le nostre emozioni, utilizzando questo tempo per riposarci, per rigenerarci. La giornata di oggi è dedicata all'escursione al sito di Hegra, antico nome di Mada'in Saleh, e alla necropoli lihyanita dell'antica città di Dadan: una vera immersione nell'archeologia di questa regione piena di fascino. Alcrocevia delle piste che congiungevano il Mar Rosso con il Golfo Persico, questo vasto territorio ospita una delle ultime testimonianze delle civiltà preislamiche: Hegra, il più vasto sito conservato della civiltà nabatea asud di Petra, e il primo ad essere iscritto nel Patrimonio Mondiale UNESCO in Arabia Saudita. Questo graziealle caratteristiche che fanno di questo luogo un esempio straordinario di realizzazione architettonica e della competenza idraulica dei Nabatei. Non vedremo i resti della città di Hegra, più lontana e tuttora da scavare, ma alcune delle sue 111 tombe monumentali, 94 delle quali decorate nel tipico stile ottenuto per sottrazione, per rimozione della pietra dalla superficie della roccia. Il confronto con Petra può distrarre dall'apprezzare questo sito, e non lo faremo, se non per dire che qui gli spazi vincono sulla densità dei manufatti, le tombe monumentali sono distanziate tra loro e sgranate su un territorio ampio, immerse e circondate dallo spazio, ledecorazioni scultoree stilizzate; non elementi "barocchi", non manierismo nelle rappresentazioni, tutto è comeridotto alla sostanza, come se il deserto avesse suggerito di rimuovere dai decori ogni elemento superfluo, inessenziale. Siamo in presenza di un avamposto remoto del potere nabateo, che tuttavia ci lascia senza fiato. Qasr Farid – di dimensioni monumentali, Al Usud e i suoi bassorilievi con i leoni stilizzati, il Diwan, uno spazio interno riservato alle riunioni delle alte personalità del popolo nabateo: scavate nella roccia, testimoniano dell'incrocio delle civiltà e delle influenze culturali assire, fenicie, egizie, ellenistiche, facilitate dagli scambi commerciali che avevano luogo in questa regione, dove transitavano le carovane che portavanoaromi e incenso dall'Arabia meridionale sino al Mediterraneo. Proseguiamo per la necropoli lihyanita dell'antica città pre-araba di Dadan, capitale dei regni Dadan e Liyyan tra la fine del IX e il II secolo a.C. Rispettiamo il silenzio dell'antica città tuttora sepolta dalle sabbie e ci volgiamo alla vicina grande falesia di roccia rossa. Sulle sue pareti sono scavati vani rettangolari che ospitavano antiche sepolture ed altri che presentano sculture a rilievo di leoni, a guardia eterna e minacciosa dei luoghi. Poco lontano si innalzano le pareti di roccia del Jebel Ikmah, vera biblioteca a cielo aperto, istoriata con migliaia di iscrizioni rupestri che raccontano la storia degli abitanti della regione e delle carovane che passano di qui; scritte in aramaico, tamudico, dadanitico, nabateo, greco, romano e arabo, si inseguono e si sovrappongono graffite o in leggero rilievo, quasi che gli autori abbiano sentito l'urgenza di testimoniare il proprio essere in vita, la necessità di raccontare, di dire "anch'io sono passato di qui, anch'io appartengo a questo popolo". Noi stessi, viaggiatori, ci sentiamo parte di questo spettacolo, e quando ci portiamo verso Jabal Al Feel, la "roccia dell'elefante", siamo all'apice di questa giornata fantastica, che vorremmo non terminasse mai. Il sole basso all'orizzonte gioca tra i rilievi e i faraglioni di rocce nel deserto, e un senso di pienezza e al contempo di consapevolezza della nostra fragilità al cospetto di tanta natura, ci coglie e ci lascia senza fiato. Al termine di questa esplorazione facciamo rientro verso il nostro resort di AlUla. Pensione completa.

6° GIORNO
ALULA, IN FUORISTRADA ALLO SPETTACOLARE WADI QARAQIR

Lasciamo AlUla per dirigerci verso sud: un'escursione in 4x4 che ha come meta uno scenografico wadi stretto tra pareti di roccia dalle formidabili verticalità che si innalzano per centinaia di metri: il Wadi Qaraqir. Questo canyon, lungo 15 chilometri, attraversa il Jebel Qaraqir, senza dubbio una delle valli più spettacolari di tutta l'Arabia Saudita, con le sue sorgenti d'acqua dolce e i verdi ciuffi della vegetazione. Una meraviglia naturale, nascosta e dall'accesso quasi invisibile, è rimasta per molto tempo segreta: oggi è uno dei luoghi magici dell'Arabia. Percorriamo questa fessura mentre lo sguardo cerca di misurare l'altezza delle pareti che sembrano chiudersi sopra di noi: cinquecento metri, racconta la guida. Possibile? Sembra un paesaggio irreale, come quello che popolava le fiabe di quando eravamo bambini o nato da un sogno: pinnacoli di roccia, faraglioni levigati dal tempo e dallo scorrere di acque primordiali, o ruvide superfici di arenaria sono il contrappunto alla vegetazione del fondo del wadi, alte erbe palustri e palme rigogliose. Pranzo picnic in corso di escursione. Nel pomeriggio torniamo al resort di AlUla.
Pensione completa.

7 ° GIORNO
L'OASI DI ALULA

Al mattino visitiamo il nucleo antico dell'oasi di AlUla, un labirinto di case in mattoni di fango risalente al XII secolo, oggi in corso di restauro. Qui soggiornavano i pellegrini durante il loro viaggio da Damasco alla Mecca. La città antica era protetta da una cinta muraria con 14 porte d'ingresso e un tempo ospitava quasi 900 case, 400 negozi e 5 piazze, un centro importantissimo lungo le rotte commerciali e dei pellegrinaggi. AlUla è un luogo speciale: trovare un aggettivo adeguato che possa racchiudere l'essenza dei suoi spazi e l'emozione che regala al viaggiatore non è semplice. Forse grandioso, imponente, solenne, magico. Dedichiamo dunque gran parte di questa giornata a cogliere l'atmosfera e i dettagli di questa vallata, non vogliamo perdere nulla di questo sortilegio. Raggiungeremo la valle di Ashar dove è previsto il pranzo, ospiti di un esclusivo resort. Dalle sue vetrate lo sguardo spazia sulle sabbie e i massicci montuosi della regione, epoi si riposa sulla piscina: il cielo si riflette sull'acqua, i colori sono tenui e in accordo con la natura. Vorremmofermare il tempo e riposare all'ombra in questo angolo di completa tranquillità, così fuori dal mondo. Il pranzoal Tama, il ristorante della struttura, è all'insegna della massima sostenibilità, i metodi di coltivazione degli ingredienti utilizzati sono tradizionali e vengono utilizzati solo prodotti freschi locali e biologici; il nostro pranzosarà quindi un'altra forma di viaggiare, attraverso la cucina saudita e medio orientale. Tama in aramaico significa "Qui", e non sarà facile allontanarsi da questa magnifica oasi di bellezza. Ci sarà tempo per una passeggiata nei dintorni, tra dune di sabbia e al cospetto di guglie rocciose, prima di muoverci verso lo spettacolare Maraya Concert Hall. Con i suoi 9740 metri quadrati di pareti riflettenti il paesaggio desertico circostante, Maraya (che in arabo significa specchio), è l'edificio a specchio più grande del mondo. Progettatoda un celebre studio di architettura italiano, questo edificio straordinario è la punta di diamante del Journey Through Time Masterplan, che delinea lo sviluppo della regione di AlUla nei prossimi anni, volto a celebrare ilpatrimonio storico e archeologico della regione supportando la crescita di un'economia diversificata esostenibile. Non descriveremo nulla di ciò che vedrete, e quasi vi invitiamo a non guardare immaginidell'edificio prima di essere in presenza: con la sua capacità mimetica e la sua cangianza è pura magia, gioco, sogno, spettacolo, è qualcosa che c'è ma non esiste, è inganno, è realtà, si ispira al paesaggio ma lo nasconde e lo moltiplica sulla sua superficie. È l'incantesimo dello specchio. Verso il tramonto saliremo al belvedere di Harrat, situato all'estremità di un altopiano basaltico che domina la vallata di AlUla. Da lassù la veduta sulle vallate che si insinuano tra le rocce rosse è spettacolare. Pernottamento in resort ad AlUla. Pensione completa.

8 ° GIORNO
AL ULA - MEDINA E L'ANTICA OASI DI KHAYBAR

Proseguiamo il nostro viaggio in direzione sud, un percorso di circa 300 km. All'incirca a metà strada si incontra Khaybar*, forse l'oasi meglio preservata dell'Arabia. Questa oasi, all'epoca di Maometto, era abitata prevalentemente da Ebrei: composta da sette fortini in pietra, circondati da piantagioni di palme da dattero, era la roccaforte dei giudei d'Arabia. Ancora oggi Khaybar beneficia di punti d'acqua permanenti che affiorano nelle parti più basse dell'oasi che consentono la crescita di una vegetazione lussureggiante. Dai numerosi pozzi un complesso sistema di canali di irrigazione è ancora oggi utilizzato per innaffiare le palme e offrire uno spettacolo unico su come avrebbe potuto apparire un'oasi araba duemila anni fa. Il vecchio villaggio di

Khaybar è costituito da rovine di edifici abbandonati la cui base è costruita in pietra mentre la parte superiore è di mattoni di fango. Moschee, negozi, case e palazzi che sono stati abitati fino agli anni Settanta del secolo scorso e ancora eretti e visibili. Al termine della visita proseguimento per Medina, la "Radiosa", la città dove il Profeta Maometto visse per un periodo della sua vita diffondendo i principi dell'Islam e formando la prima comunità musulmana della storia. Proprio per questo la città, che in origine si chiamava Yathrib, venne poi ribattezzata Madinah, ovvero "città del profeta". Arrivo nel primo pomeriggio e inizio della visita di Medina: è qui che si sono svolti alcuni dei principali eventi dell'inizio dell'era islamica e le tracce di questa gloriosa storia sono ancora visibili oggi nella città moderna, è questo il luogo-miraggio che ogni musulmano sogna di vedere una volta nella vita. L'accesso alla città era fino a pochi mesi fa vietato ai non mussulmani; oggi, anche se non tutto è consentito, si può visitare la città, che attrae pellegrini da tutto il mondo, e vedere i principali monumenti, i musei, apprezzare la grandiosità delle sue moschee e l'architettura dei palazzi moderni, il cui stile mostra l'incontro di caratteri islamici tradizionali e contemporanei. Sistemazione in hotel. Alla sera possibilità, per chi lo desidera, di una passeggiata per vedere la grande moschea illuminata, una visione davvero suggestiva. Pensione completa.
Nota bene: Il sito di Khaybar è attualmente oggetto di restauri che potrebbero impedirne l'accesso: in tal caso si dedicherà parte della mattinata al proseguimento della visita di AlUla.

9° GIORNO
MEDINA - JEDDAH

La mattina è dedicata al completamento della visita di Medina. Affacciarsi all'ingresso di Al Masjid an Nabawi, la Moschea del Profeta, una delle più grandi moschee del mondo, un sito ammantato di sacralità, è un momento imperdibile. Il continuo passaggio di pellegrini provenienti da tutto il mondo, vero caleidoscopio di volti e di razze, è davvero emozionante. Ma anche la tecnologia stupisce: le 27 cupole mobili in acciaio e gli ombrelli giganti che si aprono automaticamente per ombreggiare i cortili sono davvero qualcosa di considerevole. Nel primo pomeriggio trasferimento alla modernissima stazione ferroviaria e partenza con treno alta velocità per Jeddah, dove si arriva in poco più di un'ora e mezza. Situata in posizione strategica sulla sponda orientale del Mar Rosso, Jeddah è stata uno dei porti più importanti sulle rotte commerciali dell'Oceano Indiano ed è ancor oggi porta di accesso alle città sante della Mecca e Medina per i pellegrini provenienti da tutto il mondo. Questo suo doppio ruolo ha favorito lo sviluppo di una città multiculturale, caratterizzata da una tradizione architettonica originale nata dalla fusione delle tecniche costruttive della regione costiera del Mar Rosso con idee e tecniche giunte attraverso mercanti e pellegrini. Oggi è una efficientissima metropoli con grattacieli e moderni palazzi situati lungo la Corniche, il lungomare che disegna la linea costiera con palme slanciate verso il cielo, ritagli di verde, ristoranti e negozi di lusso, curiose opere d'arte di Henry Moore o Joan Mirò. Pernottamento in hotel a Jeddah.
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10° GIORNO
JEDDAH, LA CITTÀ STORICA E LA CITTÀ MODERNA

Ma è il cuore della città vecchia il vero gioiello della città, con le sue moschee bianche di calce e le antiche case del quartiere Al Balad di epoca ottomana. Dopo una sosta al mercato del pesce, a piedi andremo alla scoperta proprio di Al Balad, oggi Patrimonio UNESCO, passando per l'antica porta di Bab Almadinah. Addentrandoci nel cuore di questo quartiere potremo ammirare splendide dimore di epoca ottomana, alcuni tra i pochi esempi esistenti di architettura tradizionale del Mar Rosso caratterizzata dall'utilizzo della pietra corallina, ottimo coibentante, la più idonea alle condizioni atmosferiche del luogo. Le facciate hanno balconi, logge e finestre mashrabyya, di legno intagliato che hanno il doppio fine di garantire una ventilazione forzata ma naturale e di consentire di guardare all'esterno senza essere visti. Legno di teak, colori verde tenue o naturale, intarsi e trafori, cupole e minareti... ci sentiamo davvero in una fiaba delle Mille e una Notte. Ci soffermeremo presso alcune di queste superbe dimore quali la Battrjee House, prima sede dell'ambasciata americana in Arabia Saudita; la Jeddah House e la Jamjoom House, costruita dai portoghesi oltre 450 anni fa; la Noor Walee House, famosa per le raffinate decorazioni alle finestre, e la Nassef House, sontuosa abitazione trasformata in centro culturale e simbolo dell'antica Jeddah. Nel corso della nostra passeggiata toccheremo inoltre luoghi culturalmente interessanti quali la galleria d'arte Al Jodraneyah e visiteremo la Moschea di Al Shafee, una delle più antiche del mondo. Ci sposteremo quindi nella parte moderna della città:lungo la Corniche potremo anche ammirare la King Fahad Fountain con il più alto getto d'acqua al mondo e lamoschea Fatima Al-Zahra che, circondata dalle acque del Mar Rosso, pare fluttuare sulla superficie del mare. Pernottamento in hotel a Jeddah.
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11° GIORNO
JEDDAH - ITALIA

Prima colazione. Trasferimento all'aeroporto per il volo di rientro in Italia.

Condizioni di viaggio

QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE


QUOTE DI PARTECIPAZIONE

- Eur  6.985,00 per persona in camera doppia
- Eur  1.560,00 supplemento singola
- Eur     130,00 spese visto Arabia Saudita
- Eur     230,00 tasse aeroportuali e di sicurezza

Le quote comprendono
• I passaggi aerei internazionali con voli di linea Saudia Airlines da/per Roma (classe di prenotazione L:
• Tutti i trasferimenti
• Sistemazione presso hotel indicati in apertura del tour
• I pasti dettagliati nel programma
• Visite ed escursioni come da programma
• Ingressi durante le visite guidate
• Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano
• Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 10 partecipanti
• Assicurazione "Multirischi/Covid-19" inclusa (Annullamento o Modifica del Viaggio, Interruzione del Viaggio, Spese Mediche, Assistenza in Viaggio, Covid-19, Bagaglio).

Le quote non comprendono:
• Spese visto Arabia Saudita (vedi sopra)
• Le tasse aeroportuali e di sicurezza  e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco  (vedi sopra)
• Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.


Condizioni di prenotazione e penali in caso di cancellazione: verranno inviati su richiesta




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