Giovedì 16 Aprile '26 – 1° giorno – arrivo ad Arezzo
Arrivo autonomo ad Arezzo in tarda mattinata e sistemazione nelle camere riservate presso l' Hotel Continentale 4* - considerato da sempre il punto di riferimento per chi vuole soggiornare ad Arezzo. Un ambiente elegante in pieno centro storico, con una bella terrazza con vista spettacolare sulla città. www.hotelcontinentale.com/it/
L'albergo dista 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.
Le camere saranno disponibili nel primo pomeriggio.
Ore 15:00: incontro con la guida in albergo per la visita guidata: "Il Medioevo ad Arezzo – Dante nella città dei Ghibellini e dei Cavalieri" "Basterebbe Arezzo alla gloria d'Italia" disse il poeta Giosuè Carducci riferendosi alla notevole quantità di uomini d'ingegno, letterati, artisti e scienziati che qui vi sono nati: nel Medioevo Guido d'Arezzo inventore della notazione musicale, il pittore Margaritone e i poeti Guittone d'Arezzo e Francesco Petrarca; nel Rinascimento Giorgio Vasari e Pietro Aretino rispettivamente padri della storia dell'arte e della critica d'arte assieme a Piero della Francesca e Michelangelo in borghi nelle vicinanze e molti altri. Più recentemente il comico, regista e attore Roberto Benigni che ad Arezzo ha girato il suo film "loa Vita è Bella" vincitore di ben 3 premi Oscar nel 1999.
Arezzo, nel Medioevo, fu una fiera rivale di Firenze citata ripetutamente da Dante come antagonista ghibellina e come la città "dei botoli ringhiosi" come il poeta definì gli Aretini.
Visiteremo il centro storico medievale di Arezzo con le sue case torri, le vie e i vicoli tortuosi, le cinte murarie, le botteghe che si affacciano su Piazza Grande. Vedremo le chiese ricche di memorie e di testimonianze artistiche come la Pieve di Santa Maria, la Cattedrale di San Donato e la chiesa di San Domenico che conserva il bellissimo Crocefisso dipinto da Cimabue intorno al 1260. Visiteremo la Fortezza Medicea di Arezzo non è solo una struttura militare, ma un vero e proprio simbolo del potere e della storia della città, un imponente baluardo che domina dall'alto l'intero centro storico.
Cena in ristorante nel centro storico di Arezzo.
Pernottamento in hotel
Venerdì 17 aprile '26 – 2° giorno – La Verna e Bibbiena
Prima colazione in albergo
"Il monastero Francescano della Verna tra San Francesco e Dante
Mattina: Incontro con la guida e partenza in pullman per la visita del Santuario della Verna (46km), luogo mistico e ascetico che mostra tutta la sua bellezza di una natura ancora incontaminata. Prende il nome dal Sacro Monte della Verna, un massiccio coperto da una selvaggia foresta, con la vetta tagliata a picco da tre parti, inconfondibile e visibile da tutto il Casentino. Il grande complesso del Santuario sorge sul terreno donato a san Francesco di Assisi dal Conte Orlando di Chiusi allo scopo di salvarsi l'anima. E fu proprio qui, in questo luogo aspro, che San Francesco trascorse i suoi ritiri spirituali e ricevette le Stimmate. Nella Divina Commedia quindi, non poteva mancare questo luogo di devozione per eccellenza.
Il "Crudo Sasso intra Tevero e Arno" come la definisce Dante nel Canto XI del Paradiso (106 -108).
Un omaggio a San Francesco che qui ricevette "l'ultimo sigillo", il 17 settembre 1224 che portò per due anni prima della morte giunta il 4 ottobre del 1226.
Visita al Convento-Santuario francescano della Verna con l'antica Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la magnifica Cappella delle Stimmate, il Corridoio delle Stimmate la Basilica Maggiore, scrigni di preziose opere in terracotta invetriata di Andrea della Robbia e dei figli.
Pranzo in ristorante
Pomeriggio: Dopo pranzo partenza per Bibbiena (21km) per la visita al complesso di Santa Maria del Sasso.
Il Santuario di Santa Maria del Sasso, sorto sul luogo di un'apparizione mariana nel 1347, è uno dei simboli più amati della devozione casentinese. Divenuto meta di pellegrinaggi e miracoli, il complesso fu ampliato nel Rinascimento su progetto di Giuliano da Maiano, con il sostegno di Savonarola e Lorenzo il Magnifico. Il Santuario, è custodito dai Padri Predicatori Domenicani, ospita opere d'arte dei Della Robbia, Bicci di Lorenzo e altri maestri.
Rientro ad Arezzo nel tardo pomeriggio. Cena libera.
Sabato 18 aprile '26 – 3° giorno - Camaldoli e Stia
Prima colazione in albergo
"Gli Eremi, i monasteri, le foreste e la lana del Casentino"
Ore 8.45: Partenza in pullman verso Camaldoli (50km ca) luogo magnifico per la bellezza naturale e il senso di spiritualità connessa alla natura.
Il Monastero e l'Eremo di Camaldoli sono nel cuore di una straordinaria foresta di abeti bianchi.
A distanza di 6 km dal Monastero, l'Eremo fu la prima fondazione di San Romualdo nel 1012 sulla cima della montagna, con venti celle ordinate in file regolari, ognuna dotata di piccolo orto per la vita eremitica in contemplazione della natura dei monaci, che avevano un tempo il compito di piantare, curare e tutelare le foreste. Del Monastero sottostante, nato poco dopo per ospitare la comunità monastica camaldolese, fa parte anche la magnifica chiesa dei SS, Donato e Ilariano che custodisce bellissime tavole di Giorgio Vasari, e la Farmacia seicentesca dove si possono acquistare preparati a base di erbe per la salute e la bellezza, prodotti dai monaci seguendo antiche ricette.
Pranzo in una locanda a Camaldoli con specialità tipiche della montagna casentinese
Pomeriggio: Il pomeriggio sarà dedicato a scoprire il caratteristico borgo di Stia con il Museo dell'Arte della Lana (17km). Mirabile esempio di archeologia industriale, oggi l'edificio ha ripreso vita non più come luogo di produzione ma come centro di diffusione della cultura tessile propria di questo territorio. Il percorso espositivo del Museo dell'Arte della Lana è una vera e propria esperienza sensoriale, dove si può toccare, annusare, ascoltare, imparare, provando in prima persona la manualità di alcuni gesti propri dell'arte della lana.
Rientro ad Arezzo e cena libera
Domenica 19 aprile '26 – 2° giorno – Poppi e Romena
Prima colazione in albergo
"I Castelli dei conti Guidi e le Pievi romaniche"
Mattina: Incontro con la guida e partenza in pullman per Poppi (39 km).
Visita del Castello dei Conti Guidi con la Biblioteca che vi è custodita, per conoscerne le leggende e ammirare l'architettura e le opere d'arte che accoglie, come il ciclo di affreschi di Taddeo Gaddi allievo di Giotto nella Cappella interna.
La visita proseguirà poi con una passeggiata nel borgo, caratterizzato dalla via principale porticata, con l'antichissima Badia di San Fedele e la piccola chiesa seicentesca della Madonna del Morbo al centro del paese. Uscendo dal paese con il bus transiteremo per la piana di Campaldino dove si è svolta la celebre battaglia di cui avrete già ammirato un plastico che la ricostruisce precisamente all'interno del Castello
Sosta per il pranzo in ristorante
Pomeriggio: Proseguiamo la giornata con la visita della splendida Pieve del 1152, che si trova a un paio di chilometri da Pratovecchio, sulle pendici sud del colle su cui è posto l'omonimo Castello. La Pieve di Romena è dal punto di vista architettonico, uno dei più importanti esempi di romanico in Toscana e vi affascinerà per la bellezza della sua architettura, fatta di semplicità ed espressione della fede del popolo che la commissionò e a cui parlava attraverso i magnifici capitelli scolpiti. Dante, nel canto XXX dell'Inferno, fa menzionare Romena, uno dei castelli dei potenti conti Guidi, al falsario di monete Maestro Adamo che, per conto di Guido e Alessandro, falsificò la lega suggellata del Battista ovvero il fiorino fiorentino, e per questo suo reato fu arso sul rogo.
Visiteremo il castello, di proprietà privata, che è il più antico del Casentino, essendo la sua prima edificazione databile seconda metà del X secolo. Viene citato la prima volta nel 1008 come "castrum" appartenente alla Signoria di Spoleto.
Ci fermeremo per il pranzo in una tipica osteria.
Pomeriggio: Il pomeriggio sarà dedicato a scoprire lo splendido borgo di Poppi.
Visita del Castello dei Conti Guidi con la Biblioteca che vi è custodita, per conoscerne le leggende e ammirare l'architettura e le opere d'arte che accoglie, come il ciclo di affreschi di Taddeo Gaddi allievo di Giotto nella Cappella interna.
La visita proseguirà poi con una passeggiata nel borgo, caratterizzato dalla via principale porticata, con l'antichissima Badia di San Fedele e la piccola chiesa seicentesca della Madonna del Morbo al centro del paese. Uscendo dal paese con il bus transiteremo per la piana di Campaldino dove si è svolta la celebre battaglia di cui avrete già ammirato un plastico che la ricostruisce precisamente all'interno del Castello.
Rientro ad Arezzo, cena libera e pernottamento
Lunedì 20 Aprile '26 – 5° giorno – Arezzo e partenza
Prima colazione in albergo e check-out
Partenza autonoma.