ETIOPIA: la Valle dell'Omo, Etiopia

A partire da:

€ 2.590/ a persona

24 novembre - 6 dicembre 2018

Da Addis Abeba verso sud, lungo la valle del fiume Omo. Un itinerario tra savane montagne e laghi. Più di trenta etnie, strette tra il desiderio di mantenere i propri costumi e una modernizzazione che non li risparmierà.  Un viaggio alle origini della storia umana.
  • 13 giorni - 12 notti
  • Etiopia
  • Di gruppo(10)
Brochure del viaggio

Brochure

Scarica la brochure con l'itinerario di viaggio.

Itinerario

24 novembre - Sabato  - ROMA / ADDIS ABEBA

Partenza da Roma con il volo Etiopian Airlines  

25 novembre - Domenica - ADDIS ABEBA

Arrivo ad Addis Abeba 
Trasferimento in Hotel e sistemazione nelle camere riservate. Tempo a disposizione e intorno alle 11.00 appuntamento con la guida per inizio delle visite. Si visiterà:  il Museo Nazionale che conserva importanti reperti sabei e i resti fossili di Australopithecus Afarensis e faremo conoscenza con la protagonista principale del museo, la celebre Lucy, un ominide dell'età apparente di circa ventanni, vissuto nella valle dell'Awash tre milioni e mezzo di anni fa; il Museo Etnografico, che ospita una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte e le stanze con gli arredi dove abitò l'imperatore Hailè Selassiè;  la cattedrale della SS. Trinità, con la sua cupola in rame e i pinnacoli affusolati, custodisce all'interno le tombe di Haile Selassié e della sua consorte. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro in hotel,  cena e pernottamento.

26 novembre - Lunedì - ADDIS ABEBA / LANGANO (230 Km)

La mattina si lascia Addis Abeba e si parte verso sud. Durante la giornata attraversiamo la regione dei laghi: gli specchi d'acqua sono spesso circondati da una striscia di sabbia bianca e ospitano molte specie di uccelli acquatici che trovano cibo e luoghi sicuri per riprodursi e allevare i loro cuccioli. Attraverseremo l'Abyata Shalla Park, che deve il suo nome ai due laghi salati che sono tra i più profonde delle regioni africane a nord dell'equatore. L'avifauna all'interno del parco è molto ricca e variegata ed è facile avvistare il Grande Pellicano Bianco, l'Oca Egizia e il Cormorano Bianco. Il lago Shalla con i suoi 260 mt di profondità è il maggiore della Rift Valley ed è caratterizzato dalla presenza di sorgenti naturali di acqua calda sulfurea. Un'altra sosta sarà il lago di Koko. Arrivo a Langano in serata, sistemazione al lodge, cena e pernottamento.

27 novembre - Martedì - LANGANO / ARBAMINCH: (300 Km)

Si continua a scendere lungo la Rift Valley con i suoi suggestivi paesaggi. Durante il percorso ci fermeremo a visitare un villaggio di etnia Hadya, una popolazione che ancora si dedica prevalentemente all'agricoltura e all'allevamento del bestiame e vive in minuscoli e graziosi villaggi faimliari sparsi fra la vegetazione. I tucul a pianta circolare dal tetto conico in paglia: spesso vengono decorati nella parte frontale con disegni a motivi geometrici, floreali e di animali. Completamente diversa è invece la seconda cittadina dove facciamo tappa: Shashamane è diventata universalmente nota da quando l'imperatore Hailè Selassiè (al secolo Ras Tafari Makonnen), decise di donare ai seguaci del movimento Rastafari 500 ettari nei pressi dell'odierna cittadina. Da allora Shashamane è diventata un luogo eletto, una sorta di Terra Promessa dei seguaci del movimento Rastafari, in gran parte proveniente dalla Giamaica dove Bob Marley ne è stato il più noto rappresentante. Nel pomeriggio visiteremo un villaggio abitato dai Dorze, una popolazione di agricoltori e abili tessitori. Le case di questi villaggi circondati da orti coltivati e boschetti di fasi banani sono costruite con un tipico intreccio di fibra ricavata proprio dall'albero di falso bananno, l'ensete. 
Arrivo ad Arbaminch, sistemazione nel lodge, cena e pernottamento.

28 novembre - Mercoledì - ARBAMINCH / JINKA (260 Km)

La giornata è dedicata alla scoperta dei dintorni di Arbaminch, con un'escursione in barca sul lago Chamo, le cui rive sono abitate dalla tribù Ganjule e Guji, che pescano ancora servendosi di tipiche zattere realizzate con grossi tronchi d'albero scavati all'interno. Il lago ospita branchi di ippopotami, coccodrilli e una ricchissima avifauna. 
Si parte verso Jinka. Durante il percorso caratterizato dai tipici paesaggi di terra rossa della regione del Key Afar, abitata dai Benna. Questa è una popolazione di lingua omotica, che abita bei villaggi ordinati con capanne dipinte dai colori naturali e decorate con disegni che possono ricordare quelli degli aborigeni australiani. Arrivati a JInka si visita il Museo Etnografico, che ospita un0interessante collezione di oggetti legati alla cultura materiale delle popolazioni locali. Nel pomeriggio ci fermeremo a visitare un villaggio Ari. 
Cena e pernottamento al Jinka resort. 

29 novembre - Giovedì- JINKA Villaggio Mursi - mercato Key Afer / TURMI  (250 Km)

Nella giornata di oggi si va alla scoperta del Parco Mago. Durante l'escursione di allevatori che vive isolato ai confini settentrionali del parco, seguendo ancora le proprie ancestrali tradizioni. Gli uomini  e le donne Mursi dipingono e abbelliscono il proprio corpo in vari modi, quali la scarnificazione e le terre colorate, ma l'usanza più caratteristica è quella del piattello labiale: le donne inseriscono, infatti, un piattello in ceramica o in legno nel loro labbro inferiore, tramite un taglio fatto sul labbro, che viene progressivamente allargato con piattelli sempre più grandi. E' anche il giorno del mercato settimanale di Key Afer, dove le popolazioni Tsamai, Ari, Benna vendono e comprano le loro merci nei tipici scenari dei mercati africani, vivaci e multicolori, incontro di etnie diverse e da sempre luoghi di scambio non solo di merci, ma anche di informazioni, conoscenze e insegnamenti.
Sistemazione in hotel, cena  e pernottamento.

30 novembre - Venerdì - TURMI - KARO - TURMI (130 Km)

La mattina si prosegue il viaggio nel sud del paese per visitare i villaggi Karo e Hamer. Questi ultimi sono uno dei gruppi che curano maggiormente il loro aspetto estetico. Le donne si acconciano i capelli arricciando le ciocche con argilla mescolata a burro o grasso animale, formando graziosi caschetti, si adornano con collane di conchiglie e indossano  un tipico gonnellino in cuoio orlato con borchie metalliche e anelli di ferro. Le ragazze da sposare si distinguono per una visiera metallica della kallè, mentre le donne già sposate portano al collo un massiccio collare in ferro. Le terre abitate dai Karo si affacciano sul fiume, le cui sponde vengono sfruttate per le coltivazioni con l'abbassarsi del livello dell'acua. L'ornamento più tipico delle donne sono le numerose collane realizzate con linee bianche di cenere ed impugnano la lancia, secondo l'antico rituale di rpeparazione alla caccia o alla guerra.  Rientro a Turmi, cena pernottamento al lodge.

1 dicembre - Sabato - TURMI - OMORATE - DIMEKA - KONSO

La giornata inizia con il persorso verso Omorate, un villaggio situato lungo la riva dell'Omo, non lontano dal confine con il Kenya. Si attraversa il territorio dei Dessanech, gente nomade o semi stanziale dedite alla pastorizia e alla pesca, che colpiscono per il loro  portamento slanciato, agile ed elegante. Vivono in capanne costituite da un telaio di rami ricoperto da pelli animali, facile da montare e da smontare come è nella tradizione dei popoli legati alla transumanza. Sosta a Dimeka nel giorno del mercato settimanale, che ci permetterà ancora una volta di immergerci nello scenario variopinto di questi tradizionali luoghi di scambio. Dopo la visita al mercato si riparte lasciando la regione degli Hammer per entrare nel territorio dei Konso, seguendo le piste che attraversano il tipico paesaggio della savana punteggiata da acacie. Nel territorio dei Konso troveremo un paesaggio collinare e pietroso. 
Arrivo a Konso, sistemazione al lodge, cena e pernottamento. 

2 dicembre - Domenica - KONSO - YABELLO (100 Km)

Si parte in direzione di Yabello, dove arriveremo in serata. Prima di lasciare la regione dei Konso visiteremo uno del loro villaggi. Qui la popolazione è organizzata in clan; vivono in gruppi di tukul protetti da muretti a secco che sostengono anche i tipici terrazzamenti agricoli. L'artigianato di questa etnia è molto pregiato e testimone dell'alto livello della loro cultura. Fra gli oggetti conservati nel museo locale spiccalo le famose waka, le stele funerarie di legno, a volte dipinte, che purtroppo sono state per lungo tempo razziate dai trafficanti d'arte. La visita ci permetterà anche di fare la conoscenza con il Re locale che guida i clan dei Konso. 
Arrivo a Yabello, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

3 dicembre - Lunedì - YABELLO - EL SOD - YABELLO (220 Km)

La giornata di oggi è dedicata all'esplorazione della regione intorno a Yabello, abitata dalla gente Borana. Un percorso che taglia il tipico paesaggio rossastro della savana, puntellato da acacie ombrellifere e termitai, ci porta alla scoperta dei cosiddetti ''pozzi cantanti'', solitamente non toccati dai normali circuiti turistici. Il popolo dei Borana è dedito alla pastorizia e, al fine di poter garantire la sopravvivenza delle mandrie, nella stagione secca scavano dei pozzi da cui estraggono l'acqua con recipienti che passano di mano in mano al ritmo di un'antica cantilena. Una parte della giornata è impegnata nell'escursione al cratere di El Sod, nella cui profondità si è formato un lago naturale dove i Borana scendono a raccogliere il sale.
Rientro a Yabello, cena e pernottamento.

4 dicembre - Martedì - YABELLO - YERGALEM (280 km)

Lasciata Yabello, il viaggio continua attraverso la regione dei Sidamo, una popolazione eterogenea del gruppo cuscitico, compresa nel gruppo omotico. I Sidama, in parte cristiani e in parte musulmani, sono ancora molto legati alle antiche credenze animiste. La popolazione vive in tukul dalla caratteristica forma ''ad alveare'' ed è dedita principalmente alla coltivazione di cereali, banane, tabacco, arachidi, ma soprattutto caffè della pregiata qualità arabica. Qui il caffè  cresce spontaneamente sulle pendici delle alture o coltivato nei coffee garden, piccoli terreni in cui ogni famiglia pianta anche alberi da frutto e verdura o anche in appezzamenti più grandi, per poi essere trattato nelle washing station distribuite sul territorio. Oltre che voce importante dell'economia locale, è anche protagonista della vita sociale e culturale del posto. A Sidamo un invito a partecipare alla cerimonia del caffè, antico rituale i cui gesti si tramandano di generazione in generazione, è un segno di amicizia e di grande rispetto. Durante il percorso faremo una sosta al sito archeologico di Tuti Tuti dove si innalzano circa 300 stele falliche, alte circa due metri. Studi condotti a metà degli anni '90 hanno segnalato la presenza di due cimiteri posizionati l'uno sull'altro, databili tra XI e XIII secolo. Arrivo a Yergalem in serata, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

5 dicembre - Mercoledì - YERGALEM - ADDIS ABEBA (330 km)

Si parte in direzione di Addis Abeba, attraverso un percorso che si snoda tra paesaggi di grande bellezza e dolcezza, l'esuberante vegetazione tropicale e la campagna puntellata dalle case dei contadini Sidamo. SI raggiunge il lago di Awas, il più piccolo dei laghi della Rift Valley, ma anche il più scenografico, grazie alla corona di montagne che gli fanno da cornice, ma soprattutto per la presenza di uno dei più vivaci e variopinti mercati del pesce di tutta l'Etiopia. L'avifauna che vive sulle sue rive è ricca e varia: pellicani, cormorani, ibis, aironi, anatre selvatiche e umbrette sono gli uccelli più comuni, ma non è raro avvistare la jacana africana che cammina sulla vegetazione galleggiante grazie alle sue lunghe zampe. Arrivo ad Addis Abeba, sistemazione in hotel dove avremo a disposizione qualche camera in day use. Dopo cena trasferimento in aeroporto e imbarco per la partenza per l'Italia.

6 dicembre - Giovedì - ARRIVO IN ITALIA

***

HOTEL PREVISTI

ADDIS ABEBA: Azzema International Hotel
YERGALEM: Aregash Lodge
YABELLO: Yabello Motel
KONSO: Kanta Lodge
JINKA: Eco Omo Safari Lodge
TURMI: Buska Lodge o Turmi Lodge
ARBAMINCH: Paradise Lodge
LANGANO: Sabana Resort

Condizioni di viaggio

QUOTE DI PARTECIPAZIONE 

quote per persona in camera doppia: € 2.590,00
supplemento singola: € 330,00
cambio applicato 1 Eur = 1,18 Usd

La quota comprende
- Il volo internazionale Etiopian Airlines incluso tasse aeroportuali*
- Pernottamenti negli alberghi indicati o pari categoria
- Trattamento di pensione completa durante il viaggio compresa acqua minerale in bottiglia e caffè
- Camera day use ultimo giorno a Addis Abeba (1 camera per 4 pax)
- Trasferimenti con Land Cruiser modello 2017 con aria condizionata, carburante e autista nella valle dell'Omo
- Trasferimenti da/per aeroporto con Toyata Bus modello 2017
- Visite, Escursioni e attività come da programma, tutti gli ingressi ai monumenti, musei, aree archeologiche e parchi
- Guida-accompagnatore locale in lingua italiana durante tutto il tour
- Guide locali e scout nelle visite alle etnie e ai villaggi
- Escursione in battello privato sul lago Chamo e sul fiume Omo
- Accompagnatore dall'Italia per minimo 10 partecipanti
- Assicurazione medico bagaglio Unipol
- Set da viaggio

La quota non comprende
- Bevande alcooliche ai pasti
- Extra di carattere personale
- Mance 
- Visto d'entrata in Etiopia (Euro 50 da pagare in loco)
- Mance e tutto quanto non espressamente indicato alla voce "La quota Comprende''
- Assicurazioni supplementari

AVVERTENZE:
Il viaggio proposto, pur non essendo particolarmente impegnativo, comporta un certo spirito di adattamento. Gli hotel previsti sono le migliori sistemazioni disponibili. In alcune località sono lodge di buon livello e molto gradevoli, in altre, hotel abbastanza semplici (ma sempre con servizi in camera). L'intero percorso è svolto con mezzi fuoristrada nonostante le strade sterrate non sono molte. La rete viaria è migliorata, ma le percorrenze continuano a rimanere lunghe. La cucina etiope è molto apprezzata ma piuttosto speziata. Una delle eredità italiane sono spaghetti e pizza che possono essere una buona alternativa quando non si ha voglia di "esperimenti" gastronomici.

Altre proposte

Alcune iniziative di itenerari di viaggi culturali in programmazione