La Terra ha Musica per coloro che ascoltano.
William Shakespeare
7 / 10 agosto - 13 / 16 agosto
20 / 23 agosto - 27 / 30 agosto
Compie 90 anni il più celebre dei festival estivi. A Salisburgo una serie di appuntamenti con Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Gérard Depardieu, Maurizio Pollini, Waltraud Meier, Bernard Haitink, i Wiener Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker
Partenze nei mesi di: agosto
SALISBURGO E IL FESTIVAL
Stretta tra i monti del Mönchsberg e del Kapuzinerberg e attraversata dalle acque del fi ume Salzach, Salisburgo è una cittadina deliziosa. Il centro storico - Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO - è un dedalo di stradine che si snodano tra chiese barocche e fastosi palazzi seicenteschi, mentre dall’alto incombe il castello medievale di Hohensalzburg, la più grande fortezza interamente conservata del Centro Europa. Il 27 gennaio 1756 qui nacque “Johannes Chrysostomus Wolfgang Theophilus Mozart” (come riporta il registro dei battesimi della cattedrale); da quel momento la storia della città cambiò per sempre, assumendo per i musicofi li un valore tanto evocativo quanto probabilmente nessun altro luogo al mondo. Il Festival di Salisburgo nasce per volere di alcune grandi personalità artistiche attive nell’ambiente teatrale e musicale austriaco del primo dopoguerra: il regista Max Reinhardt, il poeta e drammaturgo Hugo von Hofmannsthal, il compositore Richard Strauss, lo scenografo Alfred Roller, il direttore d’orchestra Franz Schalk. Viene inaugurato il 22 agosto 1920 (esattamente 90 anni fa!) con la rappresentazione nella piazza della Cattedrale di “Jedermann”, un lavoro teatrale di Hofmannsthal, mentre la prima opera è eseguita nel 1922. Rapidamente Salisburgo diventa punto di incontro per i migliori direttori, registi, attori, cantanti del momento.
Il 12 marzo 1938 le truppe tedesche entrano in città e l’ideologia nazista contamina il Festival. Molti artisti che hanno contribuito al prestigio della manifestazione – Bruno Walter, Arturo Toscanini, Max Reinhardt – vengono allontanati o si allontanano per protesta, mentre il Ministero della Propaganda stabilisce che il Festival debba essere dedicato alla cosiddetta ”arte tedesca”. La città, agghindata di bandiere naziste, si trasforma in un potente mezzo di propaganda: scompaiono i visitatori stranieri, sostituiti per la maggior parte da soldati in licenza o lavoratori dell’industria bellica. Nel 1944 - dopo il fallito attentato ad Hitler - Goebbels vieta qualsiasi manifestazione teatrale o musicale nel Reich. Miracolosamente, a soli tre mesi dalla fi ne della guerra, nell’estate del 1945 il Festival ricomincia, avviandosi verso un lento processo di normalizzazione.
Nel 1956 il salisburghese Herbert von Karajan è nominato Direttore Artistico. Il suo straordinario carisma, unitamente alle dotazioni tecniche off erte dall’inaugurazione del nuovo grande teatro (Grosses Festspielhaus), proiettano Salisburgo in una dimensione sempre più internazionale. Star quali Franco Corelli, Leontyne Price, Nicolai Ghiaurov, Mirella Freni, Plácido Domingo, Agnes Baltsa diventano di casa.
Il Festival si svolge tra la fine di luglio e la fi ne di agosto: cinque settimane durante le quali Salisburgo viene invasa da appassionati provenienti da tutto il mondo, ansiosi di poter ascoltare dal vivo molti dei più acclamati interpreti della scena internazionale, i direttori più applauditi, le orchestre più prestigiose.
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PROPOSTA n.1 - 7 / 10 agosto
SABATO 7 - ore 20.00 - Grosses Festspielhaus
(spettacolo opzionale)
"ORFEO ED EURIDICE"
Azione teatrale in tre atti di Christoph Willibald Gluck
Riccardo Muti, direttore
Dieter Dorn, regia
Jürgen Rose, scene e costumi
Elisabeth Kulman, Orfeo
Genia Kühmeier, Euridice
Christiane Karg, Amore
Wiener Philharmoniker - Coro Wiener Staatsoper
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DOMENICA 8 - ore 20.00 - Grosses Festspielhaus
WIENER PHILHARMONIKER
Anne Sophie Mutter, violino
Riccardo Chailly, direttore
PROGRAMMA:
Rihm, “Gesungene Zeit” per violino e orchestra
Bruckner, Sinfonia n.4 “Romantica”
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LUNEDI' 9 - ore 18.00 - Haus für Mozart
"DON GIOVANNI"
Dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart (KV 527)
Yannick Nézet-Séguin, direttore
Claus Guth, regia
Christopher Maltman, Don Giovanni
Dimitry Ivashchenko, Il Commendatore
Aleksandra Kurzak, Donna Anna
Joseph Kaiser, Don Ottavio
Dorothea Röschmann, Donna Elvira
Erwin Schrott, Leporello
Anna Prohaska, Zerlina
Adam Plachetka, Masetto
Wiener Philharmoniker - Coro Wiener Staatsoper
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PROPOSTA n.2 - 13 / 16 agosto
SABATO 14 - ore 19.00 - Felsenreitschule
"LULU"
Opera in un prologo, tre atti e sette scene di Alban Berg
Marc Albrecht, direttore
Vera Nemirova, regia
Patricia Petibon, Lulu
Tanja Ariane Baumgartner, la Contessa Geschwitz
Cora Burggraaf, una Guardarobiera di teatro / lo Studente
Pavol Breslik, il Pittore / un Negro
Michael Volle, Dottor Schön / Jack
Thomas Piffka, Alwa
Franz Grundheber, Schigolch
Thomas J. Mayer, un Domatore / un Atleta
Heinz Zednik, il Principe / il Cameriere
Wiener Philharmoniker
«Labirinto della femminilità - giardino nei cui sentieri intricati più di un uomo ha perso le tracce del proprio intelletto». Così scriveva Karl Kraus del mito di Lulu, che col suo caschetto bruno faceva cadere ai suoi piedi uomini e donne. Mentre componeva Lulu, nella mente di Berg ribollivano le letture giovanili di Kraff t-Ebing, il neurologo che per primo spiegò le devianze sessuali. Scritta anche contro l’ipocrisia bigotta della Vienna post-imperiale, Lulu è il monumento operistico alla debolezza del maschio di fronte alla donna. Non la madre, la fi danzata o la moglie, e neppure l’amante, ma la mantenuta selvaggia, tutta diffi denza animalesca, avida e irrazionale. Un baratro di sesso e crimine in cui gli uomini a volte gioiosamente sprofondano. (dal sito del Teatro alla Scala: www.teatroallascala.org).
In questa nuova produzione del Festival di Salisburgo a vestire i panni della peccaminosa protagonista il delizioso soprano francese Patricia Petibon. Da non perdere.
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DOMENICA 15 - ore 11.00 - Grosses Festspielhaus
"IVAN IL TERRIBILE"
Oratorio per Voce Narrante, Contralto, Baritono, Coro e Orchestra di Sergey Prokofiev
Riccardo Muti, direttore
Gérard Depardieu, narratore
Olga Borodina, mezzosoprano
Ildar Abdrazakov, basso
Wiener Philharmoniker
Coro Wiener Staatsoper - Coro di bambini del Festival di Salisburgo
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PROPOSTA n.3 - 20 / 23 agosto
VENERDI' 20 - ore 20.00 - Grosses Festspielhaus
(spettacolo opzionale)
"ELEKTRA"
Tragedia in un atto di Richard Strauss
Daniele Gatti, direttore
Nikolaus Lehnhoff, regia
Waltraud Meier, Klytämnestra
Iréne Theorin, Elektra
Eva-Maria Westbroek, Chrysothemis
Robert Gambill, Aegisthus
René Pape, Oreste
Oliver Zwarg, Aio di Oreste
Benjamin Hulett, Servo giovane
Josef Stangl, Servo vecchio
Orla Boylan, Sorvegliante
Wiener Philharmoniker - Coro Wiener Staatsoper
Sull’onda del successo di scandalo di Salome (1905), che aveva fatto di lui il più acclamato autore d’opera del momento, Strauss si pose subito alla ricerca di un nuovo libretto: la scelta cadde sulla tragedia “Elektra” di Hugo von Hofmannsthal, che aveva visto a Berlino nel 1903. Inizialmente lo «spaventava l’idea che i due soggetti fossero molto simili nel loro contenuto psichico», ma, convinto dal poeta, nel giugno 1906 già dava inizio al lavoro musicale. Hofmannsthal era uno dei grandi nel mondo delle lettere austriache, autore di liriche e di raffi nati drammi in cui si respira un’atmosfera di dissoluzione e caducità: i miti dell’‘Austria felix’ - la sua saldezza cattolica, l’imperatore, le feste da ballo - sono condannati a dissolversi, e «un senso di morte occulta si coglie dietro le apparenze della vita». […] In Elektra Hofmannsthal operava una moderna ricognizione del mito, uno scavo nella favola antica intriso di cultura psicoanalitica, con personaggi affetti da terribili nevrosi […] Come per Salome, Strauss fu colpito dal frasario con cui, fin dall’aprirsi della scena, viene descritta la donna («ella ulula», «geme», «urlava», «grida», «balzò su»...), ridotta a una condizione di animale rabbioso fuori del palazzo di Micene; aveva già immaginato in termini musicali la parossistica danza fi nale, e rimase aff ascinato dai dialoghi lirici di Elettra con Oreste e con la sorella; così, in meno di due anni, la partitura di Elektra era compiuta. Elektra andò in scena a Dresda il 25 gennaio 1909: «Il successo della ‘prima’ - ricorda Strauss - non fu altro che un successo di stima»; pure, l’opera passò rapidamente in altri teatri con notevoli successi. Ma dopo l’apparizione del Rosenkavalier e la prima guerra mondiale, Elektra attraversò un periodo di disinteresse, fino agli anni Trenta, quando le prime rappresentazioni negli Stati Uniti determinarono una forte ripresa delle sue quotazioni anche sul mercato teatrale europeo, fi no a collocarla tra i massimi esiti del teatro di Strauss. (da “Il Dizionario dell’Opera”)
Daniele Gatti avrà accanto a se un cast formato da grandi interpreti del repertorio lirico tedesco, nel quale spiccano i nomi di Waltraud Meier e René Pape.
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SABATO 21 - ore 20.00 - Grosses Festspielhaus
"ORFEO ED EURIDICE"
Azione teatrale in tre atti di Christoph Willibald Gluck
Riccardo Muti, direttore
Dieter Dorn, regia
Jürgen Rose, scene e costumi
Elisabeth Kulman, Orfeo
Genia Kühmeier, Euridice
Christiane Karg, Amore
Wiener Philharmoniker - Coro Wiener Staatsoper
Orfeo non accetta la morte dell’amata Euridice, disperatamente vuole che torni. Gli dei gli concedono di scendere nel regno degli inferi: potrà riportare Euridice con sé alla sola condizione che non la guardi e non le dia spiegazioni. Con l’aiuto della musica Orfeo supera tutti gli ostacoli, tranne la passionalità di Euridice, che desidera ardentemente che lui la guardi. Orfeo non resiste, ed Euridice muore una seconda volta. Orfeo vorrebbe morire, ma gli dei – commossi - regalano agli amanti una nuova vita: amore e musica trionfano.
“Orfeo ed Euridice” è l’opera più nota di Gluck, lavoro emblematico di quella trasformazione del melodramma operata dal compositore tedesco e dal librettista Calzabigi passata alla storia come “rivoluzione gluckiana”. Scrive Piero Mioli:
“In sintesi la riforma-rivoluzione del teatro-musicale di Gluck, favorita dalla parallela effi cienza poetica di Calzabigi, permessa dall’intelligente disponibilità degli ambienti culturali viennesi e parigini, si ripropone i seguenti obbiettivi. Il soggetto dell’opera deve essere patetico, tragico, terribile, sublime, riferito a grandi eventi, a forti passioni a personaggi straordinari, secondo la maniera greca, nei limiti della semplicità, della verosimiglianza e della naturalezza applicabili ovviamente a una forma d’arte; poi unitario, ruotante attorno a un’azione sola, e coerente, non disturbato da interruzioni o divagazioni. Il libretto non è richiesto di perfezione letteraria o versifi catoria, bensì, oltre che di una generica musicalità, di una teatralità spoglia effi cace e varia nelle situazioni, e di una idealità, di una moralità esatta e lineare, immune da rilassamenti descrittivi o moraleggianti.
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DOMENICA 22 - ore 20.30 - Grosses Festspielhaus
Recital pianistico di MAURIZIO POLLINI
PROGRAMMA:
Chopin, 24 Preludi op.28
Chopin, Studi op.25
Nel 2010 tutto il mondo ricorda il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin.
In questa edizione del Festival di Salisburgo non poteva quindi mancare
l’appuntamento con uno degli interpreti più amati della letteratura chopiniana,
Maurizio Pollini, la cui splendida carriera internazionale cominciò proprio con la
vittoria nel 1960 del Primo Premio al Concorso PIanistico Fryderyk Chopin di Varsavia.
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PROPOSTA n.4 - 27 / 30 agosto
VENERDI' 27 - ore 20.00 - Grosses Festspielhaus
(concerto opzionale)
ROYAL CONCERTGEBOUW AMSTERDAM
Ferruccio Furlanetto, basso
Mariss Jansons, direttore
PROGRAMMA:
Bartok, Musica per Archi, Percussioni e Celesta
Musorgsky, Canti e Danze della Morte (orchestrazione di D.Shostakovich)
Stravinsky, L’Uccello di Fuoco
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SABATO 28 - ore 11.00 - Grosses Festspielhaus
WIENER PHILHARMONIKER
Bernard Haitink, direttore
PROGRAMMA:
Bruckner, Sinfonia n.5 in Sib maggiore
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DOMENICA 29 - ore 20.00 - Grosses Festspielhaus
BERLINER PHILHARMONIKER
Karita Mattila, soprano
Simon Rattle, direttore
PROGRAMMA:
Wagner, Preludio al Parsifal
Strauss, Quattro ultimi Lieder per Soprano e Orchestra
Schonberg, Cinque Pezzi per Orchestra, op.16
Webern, Sei Pezzi per Orchestra, op.6b
Berg, Tre Pezzi per Orchestra, op.6
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RIEPILOGO PROPOSTE DI VIAGGIO
proposta n.1:
SAB 7 - arrivo / 20.00 Orfeo ed Euridice (opzionale)
DOM 8 - 20.00 Wiener Philharmoniker
LUN 9 - 18.00 Don Giovanni
MAR 10 - partenza
proposta n.2:
VEN 13 - arrivo
SAB 14 - 19.00 Lulu
DOM 15 - 11.00 Ivan il Terribile
LUN 16 - partenza
proposta n.3:
VEN 20 - arrivo / 20.00 Elektra (opzionale)
SAB 21 - 20.00 Orfeo ed Euridice
DOM 22 - 20.30 Maurizio Pollini
LUN 23 - partenza
proposta n.4:
VEN 27 - arrivo / 20.00 Royal Concertgebouw (opzionale)
SAB 28 - 11.00 Wiener Philharmoniker
DOM 29 - 20.00 Berliner Philharmoniker
LUN 30 - partenza
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EVENTUALI VARIAZIONI
I programmi potrebbero subire variazioni in relazione ad eventuali cambiamenti da parte del Festival
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GLI HOTEL PROPOSTI
>> Hotel NH SALZBURG CITY (4*) - www.nh-hotels.com
L’hotel NH Salzburg City si trova vicino ai giardini Mirabell, sulla sponda orientale del fiume Salzach: la maggior parte dei luoghi di interesse turistico e storico della città sono raggiungibili a piedi in 15 minuti. E’ una struttura di recente apertura, ampia e funzionale, con camere grandi arredate in stile moderno. Ottimo standard di servizi.
>> Hotel RADISSON ALTSTADT (5*) - www.radissonblu.com/hotel-salzburg
L’hotel Radisson ha sede in un palazzo antico del centro storico di Salisburgo, a poche centinaia di metri dalla Casa di Mozart e dalla zona del Festival. Affacciato sul fiume Salzach, è una struttura elegante e molto confortevole, con eccellente standard di servizi.
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QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE
proposta n.1 (7/10 agosto):
c/o hotel NH Salzburg City: in camera doppia 850,00 - supplemento singola 120,00
c/o hotel Radisson: in camera doppia 1.150,00 - supplemento singola 220,00
proposta n.2 (13/16 agosto):
c/o hotel NH Salzburg City: in camera doppia 850,00 - supplemento singola 120,00
c/o hotel Radisson: in camera doppia 1.190,00 - supplemento singola 220,00
proposta n.3 (20/23 agosto):
c/o hotel NH Salzburg City: in camera doppia 750,00 - supplemento singola 120,00
c/o hotel Radisson: in camera doppia 1.050,00 - supplemento singola 220,00
proposta n.4 (27/30 agosto):
c/o hotel NH Salzburg City: in camera doppia 850,00 - supplemento singola 120,00
c/o hotel Radisson: in camera doppia 1.180,00 - supplemento singola 220,00
Le quote comprendono:
- 3 notti (pernottamento e colazione) presso hotel prescelto;
- poltrone per i 2 appuntamenti musicali indicati (3° opzionale) - vedi NOTA POLTRONE;
- assicurazione medico – bagaglio.
Le quote non comprendono:
- viaggio dall’Italia e trasferimenti in genere;
- pasti;
- mance, extra e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
NOTA POLTRONE: dato il costo estremamente elevato dei biglietti per il Festival di Salisburgo, abbiamo scelto di inserire nelle proposte di viaggio poltrone che consentano un ottimo godimento degli spettacoli ma non aggravino di costi esagerati le quotazioni. Nel caso delle opere sono previste poltrone di 3a categoria, nel caso dei concerti poltrone di 2a categoria. Su richiesta - e previa verifica disponibilità - è comunque possibile prevedere poltrone di categoria superiore.
Agli Abbonati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e agli Amici di Santa Cecilia sarà riservata una riduzione del 5%.
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"Il Festival di Salisburgo"
Linea di viaggio: LE NOSTRE PROPOSTE
Paese: AUSTRIA
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